Massimo Volume

“La città morta”

Salendo le scale
ci ha spaventato il silenzio
e qualcosa che pareva
un’attesa
Abbiamo consacrato a nostri idoli le montagne intorno
confidando
nella loro protezione
La pioggia ci aveva perseguitati per tutto il
viaggio
Corridoi male illuminati
I cartelli parlano di gite al mare
Foto di
discoteche
e di comitive che brindano, a testimoniare
l’ottimo
servizio
Tavolini che sembrano aspettare altra gente
in un altro
momento
Ordinare le stesse cose che mangiamo da una settimana
Perchè siamo
stanchi di novità
Oggi siamo partiti
Nessuno ci ha chiesto dove saremmo
andati
Perchè quaggiù
quaggiù nessuno immagina chi siamo

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5 pensieri riguardo “Massimo Volume

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