lungo i bordi

IL TEMPO SCORRE LUNGO I BORDI
Perchè questi pensieri?
Non è la solitudine
Non vaghiamo dentro una stazione
E su queste pareti non ci sono date
nè nomi nè cuori incrociati
Sono gli adesivi sulle pareti
E’ il tempo che scorre lungo i bordi
Ascolta
ogni cosa qui dentro aspetta un segnale
Puoi leggerlo nelle linee della mano
o nei tuoi volti passati appesi intorno
Sono gli adesivi sulle pareti
E’ il tempo che scorre lungo i bordi
Siamo io e te appoggiati su queste sedie
io e te su queste sedie
ad aspettare
Poi comicia la polvere

 

ho passato gran parte della mia adolescenza ad odiare la mia adolescenza e desiderare di diventare grande il prima possibile e il meglio possibile. tante aspirazioni tanti sogni di riscatto, tante idee, per lo più strampalate ma idee… ho riletto i vecchi quaderni che scrivevo allora, non tutti solo una parte perché non sono riuscita a sopportare un’opprimente sensazione di resa e distacco, chi è questa persona che scrive? cosa cerca? e cosa mi collega a lei? cosa ho reso reale dei suoi desideri delle sue aspettative? sono le 3:25 ormai dormo malissimo di notte da mesi e mesi e mesi, forse anni, non lo so più quando è stata l’ultima volta che ho dormito una notte intera tranquillamente e serena, perfino in vacanza dormo male o comunque faccio fatica ad addormentarmi, a casa i pensieri dei fallimenti lavorativi in vacanza i pensieri sul fatto che non mi merito di avere una vacanza non lavorando, insomma una discreta vita di merda, non c’è che dire. a questo si sono aggiunte paranoie dopo il furto in casa che abbiamo subito a gennaio, è passato praticamente un anno ma qualcosa si è andato a insinuare nel mio metabolismo malato, a parte la mania di chiudere stretto tutto e il pensiero che non sia mai “tutto protetto” abbastanza, mi si è scatenata come una sorta di rifiuto, un pensiero fatalista all’eccesso: non ha senso comprare nulla perché prima o poi te lo porteranno via, non ha senso credere in nulla perché prima o poi  te lo distruggeranno, non ha senso cercare nulla perché qualsiasi cosa troverai non sarà mai del tutto e solo tua. Non serve Freud per capire che la mia mente convulsa ha fatto un miscuglio abbastanza omogeneo di ansie e paure e le ha rigettate sotto forma di piccole ossessioni. La psicologa che cerco di veder il meno possibile anche per una questione economica oltre che di orgoglio personale, dice che dovrei già prendere così qualcosa e non sa del sonno mancante da anni(?) se sapesse tutto ho paura che potrebbe dirmi di aggiungere pure sonniferi e questo non mi va. Le notti le passo ad ascoltare i rumori e ad immaginare stronzate. Oggi però è successa l’ennesima cosa che mi ha causato una cena indigesta, solo a scriverlo mi sento una carogna, ho sentito dopo un sacco di tempo una vecchia amica, una di quelle che finchè vivevamo le stesse situazioni ci sentiamo spesso poi ci perdiamo di vista fino al silenzio intervallato da soli miei messaggi di ciao cara come stai?, non ce l’ho con lei per questo, sto imparando a distaccarmi da stupide presunzioni, comunque mi chiede scusa perché non si fa sentire e poi mi dice che ha una bella novità, ha mandato a settembre la messa a disposizione e l’hanno chiamata in una scuola vicino casa sua, e poi mi dice con il tono di chi vuole consigliarti le cose giuste perché sa come si fa adesso che sta dall’altra parte, “fallo anche tu!”, io le rispondo che l’ho mandata per tre provincie (compresa quella dove vive lei) a luglio ma non mi hanno cercato se non in due paesini a più di 200 km (tra andata e ritorno) per due giorni e che ho dovuto rifiutare perché spendevo troppo in benzina per andarci, a lei la tengono fino a giugno, mi sale l’invidia e il fastidio, penso che mi sono laureata con la magistrale e lei no, penso a tutti quei colloqui del cazzo, penso a tutti gli insulti, le provocazioni e le umiliazioni, penso che ho un titolo come il suo ma magistrale visto che abbiamo frequentato insieme l’università, io ho continuato mangiandomi pure le ossa e strappando la pelle di dosso pur di finire lei ha mollato prima, ma a lei nella stessa scuola mandando la domanda dopo l’hanno chiamata, a me no. Troppo facile pensare alla sfortuna debordante che aleggia su me e qualsiasi mansione lavorativa, troppo facile pensare che suo padre è docente in quella cittadina e che forse abbia chiesto in segreteria di chiamare la figlia (in fondo in questo misero paese non è il primo e non sarà di certo l’ultimo e per come vanno le cose ha fatto  pure bene, se lo ha fatto), troppo facile prendersela con me così per partito preso, perché sono io e solo io, perché è la mia faccia ai colloqui perché è il mio nome sugli stupidi documenti inviati via pec. Troppo facile ma è l’unica cosa che ultimamente mi riesce bene e dove riesco a farmi assumere. Poi penso al contest, penso che è una sciocchezza che con un contest dove devi scrivere una bozza di sceneggiatura per un film e che i vincitori faranno un anno in una scuola di scrittura di Bologna, penso che è strano che abbia visto il bando proprio ieri sera e che scada domenica sera, penso che il destino mi punisce facendomi vedere in continuazione i successi degli altri e nel frattempo mi mette alla prova con possibilità super alternative, roba da fantascienza, io che mando cv in aziende, penso ai concorsi, l’ingegneria, tutte cose così terrene da scavarsi la fossa prima del tempo giusto per restare bene ancorati a terra, ma con gli occhi spalancati verso il cielo, penso sarebbe bello se… penso che non posso… non è serio… non ha senso… devi guadagnare… sei grande per certe cose… devi cercarti un lavoro…penso che quella ragazza dei quaderni l’avrebbe fatto, anzi l’avrebbe scritta quella cazzo di sceneggiatura già ieri solo una cartella, 1800 battute che valgono trent’anni di desideri, che significano fanculo a tutto quanto, anche se non mi prendono anche se va male, chissene frega è solo un piccolo passo vero qualcosa di assolutamente assurdo e totalmente alternativo e così fuori dalla fossa da volare a un metro da terra. Forse pure troppo per una come me. Sono le 4:15 ho scritto male e riletto in fretta e in modo confuso, pensieri senza senso, la città si sta per svegliare, il camion della nettezza urbana rumoreggia lontano, l’ultimo rumore sordo della casa, posso dormire adesso, o almeno provarci.

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11 pensieri riguardo “lungo i bordi

  1. A prima vista non mi sembra tu abbia una particolare propensione alla nevrosi, i tuoi pensieri che vagano sparsi nella notte sono comuni a milioni di Italiani.
    Anche il fatto di cercare, fare colloqui o scrivere curriculum è comune a moltissimi giovani della tua età, tanta speranza, tanta aspettativa e tanti progetti di vita che si infrangono per colpa di una politica che governa senza dar corsa alla maggiore richiesta dei cittadini, vogliamo il lavoro!
    Per questo motivo, persone come me che hanno potuto difendere nelle piazze e in altri tempi, i loro ideali, oggi gridano la loro rabbia rimettendo in gioco la propria vita a favore dei figli.
    Sai cosa rende diversi i giovani come te di oggi e quelli cone ero io di ieri? La Rabbia, si, esattamente la rabbia, noi eravamo davvero sempre incazzati, voi invece, oggi siete rassegnati!
    Ma d’altronde era scontato che finisse così’epoca delle contestazione giovanili, l’arma politica del dividi et impera e il falso buonismo della chiesa cattolica, hanno rovinato per sempre il DNA della ribellione che è presente nel nostro sangue, rendendo di fatto ogni pensiero UNICO, un pensiero di massa, quindi assoggettato al sistema.
    Facciamo tornare a splendere la bellezza del nostro Pensiero, ne resteremo abbagliati e sarà bellissimo.
    Ciao cara, buon WE….

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      1. Sono davvero sagge le tue parole, segno che non tutto è ancora perduto della tua generazione, occorre che siate INKAZZATI per farvi sentire, non demordere, vedrai che tornerà a soffiare il vento della giustizia sociale!!
        Notte bella per te….
        Grazie a te,

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  2. Intanto la guerra non e’ mai finita ( no, non ho sbagliato post), ti stai solo leccando le ferite di una battaglia persa. E poi oggi e’ sabato hai tutto il tempo di buttar giu’ una bozza, scrivere sai scrivere, materiale ne hai, fai un regalo, non a te, ma alla ragazza dei quaderni che se lo merita.
    Un sorriso
    ml

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  3. Ecco, posso quotare Massimo parola per parola. E penso anche che se ti rileggi, in realtà quello che vuoi lo sai molto bene. cose così terrene da scavarsi la fossa… qualcosa di così fuori dalla fossa da volare a un metro da terra… ascoltati, impara a farlo, a farlo sempre, magari anche le mie ti sembreranno le parole di chi si sente dall’altra parte e sa come si fa ma io in realtà parlo anche per me, infatti ogni giorno o quasi mi ripeto quelle parole che tanto mi servono, dette da qualcuno che mica solo le pronunciava in un film tanto per dire. “Cogliete l’attimo… rendete straordinaria la vostra vita”. Per quello che sappiamo, ce n’è data una, ci costruiamo una corazza per difendere il cuore dalle delusioni, ma le delusioni non uccidono sai, non tanto quanto vivere in una gabbia, specialmente se ce la siamo costruiti da soli.
    Un abbraccio
    Alexandra

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  4. Penso che solo tu abbia le risorse per poter uscire dal circolo vizioso in cui ti hanno condotto i tuoi pensieri. I consigli vanno bene, ma solo quando sono richiesti, perché solo tu hai il tuo buon senso per capire cosa funziona e cosa no.

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