E tu perché non l’hai fatto?

Oggi un collega con cui sto collaborando in questi giorni mi ha chiesto: e tu perchè non lo hai fatto? stavamo parlando in generale di università e scelte diverse magari. Così gli ho detto che forse mi sarebbe piaciuto fare ingegneria chimica o magari fisica molecolare o forse cambiando totalmente ambito avrei fatto lingue straniere.Continua a leggere “E tu perché non l’hai fatto?”

London calling

Questo è un nuovo racconto per la mia amica scrittrice e il suo blog. Scriverlo è stato difficile perché sono stati più giorni di osservazione e sublimazione  che di scrittura. Scriverlo è stato difficile perché strettamente legato ai giorni subito dopo essere stata messa a casa dal precedente lavoro. È una mia riflessione su unoContinua a leggere “London calling”

Senza sonno

Tra 5 ore mi alzerò per cominciare lo stage, per quanto mi sforzi di dormire ho un misto di agitazione ed eccitazione a contrastare il sonno. Sono stati giorni strani di attesa, di ritorni di persone da lontano, di traguardi raggiunti. Oggi ho festeggiato un anno di matrimonio, un anno difficile, partito lento e poiContinua a leggere “Senza sonno”

L’ansia

L’ansia è un sentimento orribile, bisognerebbe estirparlo dalla mente delle persone, si vivrebbe tutti molto meglio. L’ansia è un sentimento inutile, corrode e priva lentamente la mente di razionalità fino a passare a immaginari contorti e privi di fondamento che nell’ansia diventano l’unica realtà possibile. Mi hanno presa per uno stage in un’azienda vicina aContinua a leggere “L’ansia”

Seduta

Mentre aspetto che si decidano a chiamarmi per il colloquio via skype fissato da giovedì, affronto il mio demone personale e cerco di promuovere, che forse promuovere non è neppure la parola giusta, cerco di informare i miei amici/conoscenti del racconto pubblicato su un blog di scrittori. Ovviamente l’ho anche condiviso sui social, ma ilContinua a leggere “Seduta”

Primo maggio

Per me è primo maggio tutto l’anno, a casa in attesa, a mandare cv, a scervellarmi su cosa non va, su cosa modificare. Il network mi hanno detto è importante, tradotto: conosci qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno che cerca qualcuno. Le conoscenze sono la via migliore per trovare lavoro in questo orribile paese.Continua a leggere “Primo maggio”

Who’s gonna tell you when, it’s too late

Sono giorni che vivo sempre lo stesso giorno, cambia leggermente nei contorni, cambiano i vestiti, cambiano le facce degli autisti dell’autobus, per il resto è tutto uguale. Mi sveglio, ho sonno, tentenno, mi alzo, è tardi, mi lavo, mi vesto, mangio la stessa colazione del giorno prima, corro verso la stessa pensilina, salgo sul bus,Continua a leggere “Who’s gonna tell you when, it’s too late”

From the desert

Il blog è una piccola isola che conoscono in pochi, pochissimi. Non lo promuovo su fb o altrove, è la mia stanza dove leggere, scrivere, gioire, lamentarmi, dispiacermi.  La mia insegnante d’inglese che è anche una bravissima scrittrice, mi ha detto che c’è tanto potenziale ma anche tanta tristezza, che la protagonista di questi postContinua a leggere “From the desert”

88 tasti pesati

Sto pensando di riprendere a suonare, o meglio di imparare a suonare un nuovo strumento, o meglio di riprendere contatto con quella disciplina che mi ha aiutato da adolescente a vivere bene, ma liberandola da tutte quelle fantasiose aspettative future. Sto pensando che per tornare a 6 corde forse potrei prima passare da 88 tastiContinua a leggere “88 tasti pesati”