E tu perché non l’hai fatto?

Oggi un collega con cui sto collaborando in questi giorni mi ha chiesto: e tu perchè non lo hai fatto? stavamo parlando in generale di università e scelte diverse magari. Così gli ho detto che forse mi sarebbe piaciuto fare ingegneria chimica o magari fisica molecolare o forse cambiando totalmente ambito avrei fatto lingue straniere.… Continua a leggere E tu perché non l’hai fatto?

Seduta

Mentre aspetto che si decidano a chiamarmi per il colloquio via skype fissato da giovedì, affronto il mio demone personale e cerco di promuovere, che forse promuovere non è neppure la parola giusta, cerco di informare i miei amici/conoscenti del racconto pubblicato su un blog di scrittori. Ovviamente l’ho anche condiviso sui social, ma il… Continua a leggere Seduta

88 tasti pesati

Sto pensando di riprendere a suonare, o meglio di imparare a suonare un nuovo strumento, o meglio di riprendere contatto con quella disciplina che mi ha aiutato da adolescente a vivere bene, ma liberandola da tutte quelle fantasiose aspettative future. Sto pensando che per tornare a 6 corde forse potrei prima passare da 88 tasti… Continua a leggere 88 tasti pesati

A working class hero is something to be

La prima volta che sentii l’espressione “il treno degli operai” ero ancora una bambina. La mia vita allora era solo una giungla di perché. Ripensando a quel periodo ci sono immagini chiare che mi balzano alla mente. Rivedo mia sorella che delusa mi rivela troppo presto la non esistenza di Babbo Natale, rivedo chiaramente mia… Continua a leggere A working class hero is something to be

C’è solo da scavare (?!)

Giorni strani.  La scorsa settimana ho fatto due colloqui e sono felice che si sia mossa qualcosa. Il primo si è svolto nella stessa città dove ho frequentato l’università, a soli duecento metri dal dipartimento di ingegneria. Non ci andavo da anni. Mi sono persino rifiutata di ritirare la pergamena per evitare la sofferenza di… Continua a leggere C’è solo da scavare (?!)