Ruote e portoni

Vi prego ditemi che questo è un incubo e poi ci si risveglia, ditemi che la ruota gira, che ci sono i portoni, le finestre, i pertugi, ditemi che non piove per sempre, che esistono altre possibilità, che mal comune mezzo gaudio, che ho ancora resistenza, che sto scontando una pena ma ha un tempoContinua a leggere “Ruote e portoni”

parole parole parole

Questo scritto vorrei che fosse una lettera per te che hai a disposizione tutto lo spazio e tutti i pretesti. Amore mio, ti scrivo come se tu potessi capirmi, vedermi, ascoltarmi. Come se avessimo passato insieme i primi anni e ora avessi un’età più vicina alla mia. L’età in cui mi avresti perdonato per gliContinua a leggere “parole parole parole”

A case of you

Io non ho nomi. Non ho nessuno che mi chiami mamma. Non ho voci, ricordi, mani che mi cercano, pianti, sorrisi, capricci, disagi, litigi, urla, risate, richieste. Non ho abbracci, rimproveri. Non ho niente. Solo una ricostruzione di un futuro che non esisterà mai prodotta dalla mia testa e il ricordo di un corpicino teneroContinua a leggere “A case of you”

Tu

Sono accadute così tante cose da quando ho scritto qui l’ultima volta. così tanta paura, ansia e pianto. Ho scoperto che mio figlio è un maschio, che non bisogna affidarsi troppo alla statistica dei test, che di aghi ne sto vedendo tanti ma uno come quello per la villocentesi mai, che so essere meno narcisistaContinua a leggere “Tu”

Frattale

Ho bisogno di leggerezza. Oggi ho scritto “Se sono fallimentare come essere umano come non potrei esserlo come altro”. Poi circa due ore dopo ho ricevuto un messaggio da mio fratello. “neoplasia medio grave”. Si è operato due settimane fa. Gli hanno tolto un tumore in stadio avanzato. Sapevamo che doveva fare altri controlli eContinua a leggere “Frattale”

Cucchiaio

Sei fuggito, sarai stanco. L’unica volta che mi hai dato la buonanotte per primo è stato quando mi hai rimproverata, altrimenti scappi in silenzio. Crolli?! Forse. Solo che mi lasci nuda in un letto nel mezzo delle mie fantasie, e allora mi chiedo se faccio bene a raccontartele se non dovrei invece commentare i tuoiContinua a leggere “Cucchiaio”

La giusta distanza

Oggi il dolore vale doppio, perchè in questa solitudine forzata io che sono fuori dal mondo da mesi non ci sto neppure troppo male. Io che sono inattiva posso finalmente sospendere il giudizio su me stessa e sentirmi “normale”, così che la mia vita si avvicini a quella surreale degli altri. Certi giorni mi mancaContinua a leggere “La giusta distanza”

Riflessioni notturne

È strano pensare al virus fuori, ai traumi che ci portiamo dentro. È un periodo strano mi sembra di essere ancora più sospesa. Le persone oggi stavano vicine passeggiavano e questa ragazza che ho incontrato solo due volte mi ha baciato appena ci siamo viste, le ho detto che avremmo dato scandalo. Ha parlato conContinua a leggere “Riflessioni notturne”

Lisbon revisited

Nulla mi lega a nulla.Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.Bramo con un’angoscia di fame di carne quel che non so cosa sia –definitamente l’indefinito…Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognaredi chi dorme irrequieto, mezzo sognando.Mi hanno chiuso tutte le porte astratte e necessarie,Hanno abbassato le tende dal di dentro di ogni ipotesi che avreiContinua a leggere “Lisbon revisited”

I will wait

Oggi mi è successa una di quelle cose pesantissime, intime, che feriscono in modo viscerale legate al passato. Alla mia famiglia, al mio dolore. A quella casa. Legata a ricordi lontani, umiliazioni passate che ribollono sotto masse argillose di terreno. Non posso parlartene perchè provo vergogna. Se potessi la nasconderei questa vergogna, sotto strati eContinua a leggere “I will wait”